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Valutazione Azienda - Dottrina

COT Report

Commento settimanale sui dati del Cot Report sui derivati azionari Usa redatto dal Dott. Lucio Garofalo. L'articolo non costituisce in alcun modo sollecitazione all'investimento del pubblico risparmio.

 

<<Cari amici, anche nella settimana appena trascorsa, nulla di nuovo sotto il sole dei mercati finanziari internazionali, che, rassicurati dalle politiche monetarie espansive delle maggiori banche centrali, confermano tutti trends in auge negli ultimi mesi.

Lo scenario intermarket ha registrato, sul piano valutario, un lieve indebolimento del dollaro Usa dello 0,25 %, e la conferma del carry trade con la valuta nipponica.Più consistenti, invece, le variazioni delle quotazioni delle commodities che, in termini reali, sono lievitate di un ulteriore 1 %. In particolare, segnalo la ripresa delle quotazioni dell’oro, e la conferma delle alte quotazioni raggiunte del crude oil.Tranquillo, anzi quasi immobile, il mercato obbligazionario. Il decennale Usasegna, infatti, un rendimento del 2,59 %, ossia 1 bps in meno della scorsa settimana. Il bund tedesco, segna, invece, un rendimento dell’1,38 %,ossia solo 2 bps in più della scorsa settimana. Il mercato azionario, invece, ha registrato una strana divaricazione negli andamenti tra il mercato nord americano e quelli del resto del mondo. Nei mercati europei ed asiatici, si sono, infatti, registrati degli storni, seppur contenuti, mentre le quotazioni azionarie del nord America hanno continuato imperterrite nella loro corsa rialzista. In particolare, ilnostro benchmark azionario di riferimento, l’S&P 500, ha registrato un nuovo incremento dell’ 1,38 %, e nuovi massimi storici, ed è ormai prossimo alla fatidica soglia dei 2.000 punti.

Dopo tale premessa, passoad esaminare i nuovi dati del COT REPORT settimanale, pubblicati venerdì dalla CFTC (Commodity Futures Trading Commission), concernenti i valori aggregati dei Futures e delle Options su tutti gli indici azionari USA, che risultano essere i seguenti:

Commercial Traders : - 26.814

Large Traders :+ 4.120

Small Traders : + 22.694                 

Com’era ampiamente prevedibile, la configurazione leggermente ribassista delle scorse settimane, non ha trovato questa settimana conferma.Siregistrano, infatti, movimentazioni dei diversi operatori pari a 12.539 contratti, che ribaltano nuovamente l’assetto del mercato dei derivati azionari Usa.In particolare,i Large Traders,riacquistano 6.913 contratti long, e ritornano, dopo solo due settimane, in posizione Net Long. Anche gli Small Traders, si mostrano nuovamente più fiduciosi, acquistano 5.626 contratti long,ed irrobustiscono la loro abituale posizione Net Long. I Commercial Traders, prendono atto della ritrovata fiducia degli altri operatori, gli cedono 12.539 contratti long, e ritornanoin una più tranquilla posizione di copertura Net Short. Le movimentazioni di quest’ultima settimana, associate alle incontrovertibili evidenze dei mercati azionari Usa,confermano appienole nostre recenti supposizioni, e ci inducono a ritenere che il trend rialzista dei listini azionari Usa continuerà anche nelle prossime settimane. Ormai la fatidica, ed inimmaginabile, quota di 2.000 punti di S&P 500, è davvero a portata di mano.

Trendrialzista, che, come ben sapete, preferisco tradare mediante lo stock picking effettuato sul listino azionario italiano,secondo i dettami del “LONG TERM MOMENTUM“, le cui basi scientifiche sono esposte nel mio nuovo sito http://longtermmomentum.wordpress.com/. Al riguardo evidenzio, che il settimanale check-up di borsa italiana,conferma che il nostro indice globale, Ftse All Share, dall’inizio dell’anno, registraun incremento del 15,36%, che lo pone, insieme ad alcuniindici azionari asiatici, ai vertici mondiali del 2014.  In concomitanza con il rialzo del prezzo del petrolio, trova inoltre conferma, la rotazione in favore del settore energetico, a danno dei titoli del settore della finanza. Rotazione settoriale, che dal punto di vista del “ momentum “, abbisogna, tuttavia, di ulteriori conferme. Il mio portafoglio LTM, che registra, invece, un incremento del 27,8%,ossia pari ad 1,81 volte l’incremento registrato dal nostro indice globale, questa settimana non subirà alcun mutamento,e rimarrà costituto prevalentemente da titoli small cap,appartenenti ai settori della finanza, della tecnologia, e dell’auto

Vi ringrazio, come sempre, per la vostra stima e fiducia, ed auguro a TUTTI gli amici di Intermarketandmore una nuova proficua settimana di trading. >>

COT REPORT

Commento settimanale sui dati del Cot Report sui derivati azionari Usa redatto dal Dott. Lucio Garofalo. L'articolo non costituisce in alcun modo sollecitazione all'investimento del pubblico risparmio.

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