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Rivalutazione partecipazioni in società non quotate

Rivalutazione partecipazioni in società non quotate - Valutazione Azienda in 24 ore
La Finanziaria 2010 riapre i termini per rivalutare le quote detenute da persone fisiche in società non quotate nei mercati regolamentati. Programma per calcolarne la convenienza.
RIVALUTAZIONE PARTECIPAZIONI IN SOCIETA’ NON QUOTATE
 
La Finanziaria 2010, il comma 292 dell’art. 2, dispone la riapertura dei termini per la rivalutazione della partecipazioni in società non quotate nei mercati regolamentati, detenute da persone fisiche al di fuori dell’attività d’impresa, originariamente introdotta dall’art. 5 della legge n. 448/2001, e poi successivamente, più volte, prorogata.
Il valore determinato con apposita perizia redatta da un professionista abilitato (entro il 31 ottobre 2010) sostituisce il costo di acquisto al lordo degli oneri incrementativi nella determinazione della plusvalenza ai sensi dell’art. 67, comma 1, lettere c e c-bis, del TUIR, emergente nella vendita delle predette quote societarie.
Dal prezzo di vendita della quota si sottrae il valore periziato, annullando (ove il prezzo di vendita coincida con il valore stimato) o comunque riducendo la plusvalenza latente formatasi nel tempo.
Alla tipologia di quota oggetto di agevolazione si applicano oggi due distinti regimi di tassazione, a seconda che la quota di partecipazione possa essere considerata qualificata (superiore al 20% dei diritti spettanti in assemblea o al 25% del capitale sociale) o meno.
Nel primo caso la base imponibile della plusvalenza è rappresentata dal 49,72% di quella generata e su di essa si applica l’Irpef, per scaglioni progressivi di reddito, l’addizionale regionale e l’addizionale comunale.
Nel 2° caso si applica l’imposta sostitutiva del 12,5% sulla plusvalenza lorda.
Per poter beneficiare dell’agevolazione si paga - in unica soluzione entro il 31 ottobre 2010, o in 3 rate annuali di pari importo a partire dalla predetta data, con maggiorazione degli interessi del 3% sulla seconda e la terza rata - un’imposta sostituiva del 4% sulle partecipazioni qualificate o del 2% su quelle non qualificate.
La perizia potrebbe teoricamente essere anche effettuata dopo la cessione della quota.

NOTE OPERATIVE DEL PROGRAMMA DI RIVALUTAZIONE DELLE QUOTE SOCIETARIE
 
Il programma permette di valutare l'opportunità di procedere alla rideterminazione dei valori di acquisto di quote di partecipazione in società non quotate detenute da persone fisiche al di fuori dell'impresa eventualmente svolta, ai sensi e per gli effetti dell'art. 5 della legge 28 dicembre 2001, n. 448, come da ultimo modificato con l'art. 2, comma 292, della Finanziaria 2010.
Viene eseguito preliminarmente il calcolo del valore di azienda, attraverso il metodo misto patrimoniale-reddituale, procedendo all’INSERIMENTO:
- dei dati di bilancio in forma aggregata, al fine di determinare il valore del patrimonio netto e dei flussi reddituali, apportando le rettifiche patrimoniali (*) ritenute necessarie affinché i valori dell’ultimo bilancio consuntivo riflettano al meglio la realtà dell’azienda e le rettifiche economiche (**) necessarie affinché il reddito di esercizio corrisponda a quello mediamente ritraibile per il futuro(foglio “Bilanci Sintetici”)
- dei tassi di interesse da utilizzare per l’attualizzazione del reddito medio prospettico e la determinazione dei sovraredditi e del numero degli anni in cui l'avviamento commerciale si ritiene perduri (foglio "Valutazione").
Una volta effettuata la valutazione globale dell'azienda si procede alla stima del valore della quota societaria (foglio "Quota"), inserendo le % di partecipazione al capitale ed in assemblea e stabilendo una % di aumento o di riduzione del valore proporzionale della quota (premi o sconti di maggioranza o minoranza, facilità o difficoltà nella successiva rivendita, ecc.) e gli altri dati necessari a rilevare la plusvalenza ed i risparmi eventualmente conseguibili attraverso la procedura di rivalutazione: prezzo di vendita e di acquisizione della quota, onorari dovuti al professionista per la perizia di stima.
Nella tavola di "Raffronto" è possibile valutare la convenienza ad eseguire la rivalutazione, potendo comparare i costi a cui si
andrebbe incontro nelle diverse ipotesi.
Viene poi riportata una Scheda dinamica per il calcolo del carico tributario effettivo connesso al conseguimento di plusvalenze da cessione di partecipazioni, sia che riguardino le persone fisiche operanti in qualità di "privati", che è l'unica ipotesi beneficiante dell'agevolazione in discorso, sia che operino in regime d'impresa, sia nel caso in cui a conseguire la plusvalenza siano soggetti IRES.
 
(*) Rettifiche patrimoniali
Per la determinazione dell'effettivo patrimonio netto ai valori correnti è necessario osservare idonei criteri di valutazione delle varie poste dello stato patrimoniale, rettificando corrispondentemente i valori risultanti dalla contabilità aziendale. Così, sommariamente: - Immobili > valore di mercato; -Immobilizzazioni immateriali > mantenere solo quelle che hanno un autonomo valore suscettibile di misurazione, stralciando ad esempio le spese di costituzione; -Titoli > al valore corrente o al valore di capitale a seconda che si tratti di titoli fissi quotati o a tasso variabile; -Partecipazioni > al costo o col metodo del patrimonio netto; -Magazzino > prezzo corrente per i prodotti finiti e costo di sostituzione per materie prime od in corso di
lavorazione; -Crediti e debiti > valore di presunto realizzo o rimborso.
 
 (**) Rettifiche economiche
Occorre all’uopo normalizzare i flussi producibili dall’impresa, valutando attentamente le varie componenti positive e negative del Conto economico; così, i compensi degli amministratori devono essere adeguati al lavoro profuso ed a quelli di mercato, le politiche di ammortamento devono rispecchiare la durata residua dei beni, i canoni di locazione finanziaria devono essere conferenti con gli ammortamenti praticabili sui beni a cui si riferiscono, occorre stralciare costi e ricavi non pertinenti, ecc..