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Rivalutazione partecipazioni 2011

Rivalutazione partecipazioni 2011 - Valutazione Azienda in 24 ore
Riaperti dal "Decreto sviluppo" i termini della rivalutazione agevolata delle partecipazioni societarie
RIVALUTAZIONE PARTECIPAZIONI IN SOCIETA’ NON QUOTATE
 
L’art. 7, comma 1, lett. t) del D.L. n. 80 del 13 maggio 2011 (cd. Decreto sviluppo) dispone la riapertura dei termini per la rivalutazione della partecipazioni in società non quotate nei mercati regolamentati, detenute da persone fisiche, società semplici ed enti non commerciali, al di fuori dell’attività d’impresa, procedura disciplinata dall’art. 5 della legge n. 448 del 28/12/2001, il cui termine di scadenza, originariamente dettato dall’art. 2 del D.L. n. 282 del 24/12/2002, è stato poi più volte prorogato, da ultimo con l’art. 2, comma 292, della Finanziaria 2010 che fissava la scadenza al 31/10/2010.
La rivalutazione, secondo le nuove disposizioni, potrà riguardare le partecipazioni qualificate e non qualificate (considerate tali a seconda che sia superiore al 20% dei diritti spettanti in assemblea o al 25% del capitale sociale oppure no) detenute alla data del 1° luglio 2011.
Il valore determinato con apposita perizia giurata di stima redatta ai sensi dell’art. 64 del c.p.c. da un professionista abilitato (entro il 30 giugno 2012) sostituisce il costo di acquisto al lordo degli oneri incrementativi nella determinazione della plusvalenza ai sensi dell’art. 67, comma 1, lettere c e c-bis, del TUIR, emergente nella vendita delle predette quote societarie.
Dal prezzo di vendita della quota si sottrae il valore periziato, annullando (ove il prezzo di vendita coincida con il valore stimato) o comunque riducendo la plusvalenza latente formatasi nel tempo.
Alla tipologia di quota oggetto di agevolazione si applicano oggi due distinti regimi di tassazione, a seconda che la quota di partecipazione possa essere considerata qualificata o non qualificata.
Nel primo caso la base imponibile della plusvalenza è rappresentata dal 49,72% di quella generata e su di essa si applica l’Irpef, per scaglioni progressivi di reddito, l’addizionale regionale e l’addizionale comunale.
Nel secondo caso si applica l’imposta sostitutiva del 20% sulla plusvalenza lorda.
Per poter beneficiare dell’agevolazione si paga - in unica soluzione entro il 30 giugno 2012, o in 3 rate annuali di pari importo a partire dalla predetta data, con maggiorazione degli interessi del 3% sulla seconda e la terza rata - un’imposta sostituiva del 4% sulle partecipazioni qualificate o del 2% su quelle non qualificate.
L’art. 7, comma 2, del Decreto sviluppo introduce la possibilità per coloro che vogliano procedere alla rideterminazione del valore delle medesime quote aventi già formato oggetto di precedente rivalutazione ai sensi dell’art. 5 della legge 448/2001 di portare in detrazione da quanto oggi dovuto per imposta sostitutiva sui nuovi valori stimati quella già versata al fine di aderire alla precedente procedura di rivalutazione. Tale opportunità si aggiunge quindi a quella, già esistente, di richiedere il rimborso dell’imposta sostitutiva ai sensi dell’art. 38 del D.p.r. n. 602/73.
La perizia potrebbe teoricamente essere anche effettuata dopo la cessione della quota, ma è preferibile che venga comunque redatta antecedentemente all’atto di compravendita.
Requisiti di ammissione alla procedura di rivalutazione delle partecipazioni:
soggettivi: titolari delle quote devono essere persone fisiche, società semplici ed enti non commerciali
oggettivi: le partecipazioni devono essere detenute alla data del 1° luglio 2011, non devono rappresentare beni di impresa e non devono essere relative a società quotate in borsa.