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Rating Aziende - analisi crisi

Servizio di rating ed analisi del rischio di crisi aziendale

Servizio di rating ed analisi del rischio di crisi aziendale - Valutazione Azienda in 24 ore

Servizio di Analisi della crisi aziendale

Lo Studio Perriello esegue apposito servizio di analisi dei bilanci dell’impresa finalizzato all’attribuzione di un rating che ne sintetizzi il grado di redditività, di solidità e di equilibrio finanziario.

L’analisi viene eseguita sulla base di un set di (18) indicatori di bilancio selezionati dallo Staff di www.valutazioneazienda.it nonché dell’indice di Altman.

Il rating è  stato  testato su un campione di imprese in bonis od in stato di crisi aziendale più o meno avanzato, poi sfociata in una dichiarazione di fallimento o di concordato preventivo,  liquidatorio  od in continuità aziendale.

Dall’esame dell’evoluzione nel tempo (ultimi quattro anni) dei conti, e del rating, di tali imprese, confrontato anche (quale parametro di confronto) con l’Indice Z-score di Altman,  si ricavano importanti informazioni sullo stato e sulle prospettive economico-finanziarie dell’impresa, tra cui il mantenimento della continuità aziendale, e sulle più opportune strategie da attuare.

Tale analisi, da svolgersi a brevi intervalli di tempo, è di particolare rilevanza per l’impresa al fine di assumere con tempestività le decisioni più adeguate al caso di specie ed anche per gli stessi amministratori ai fini dell’esclusione o della mitigazione delle loro responsabilità.

Si consideri che l’art.  2381 c.c. stabilisce che la società deve avere un adeguato assetto organizzativo  amministrativo e contabile e che il disegno di legge delega di riforma della legge fallimentare accresce ulteriormente sotto tale profilo l’importanza dell’elemento della continuità aziendale.

La continuità aziendale è un principio fondamentale anche nella redazione del bilancio.

Ai sensi dell’art. 2423-bis del codice civile la valutazione delle voci deve essere fatta secondo prudenza e nella prospettiva della continuazione dell’attività.

I principi contabili internazionali, in particolare lo IAS 1, prevedono che la direzione valuti la capacità dell’impresa di continuare a operare come una entità in funzionamento.

La mancanza del requisito della continuità aziendale comporta che il bilancio non possa più essere redatto seguendo i principi di funzionamento ma applicando i criteri di liquidazione, ossia di realizzo delle attività ed estinzione delle passività.

Allorché l’impresa presenti sintomi di crisi, gli amministratori, così come gli organi di controllo, dovranno, pertanto, nel modo più tempestivo possibile, rilevare la permanenza attuale e prospettica della continuità aziendale, al fine di decidere con prontezza quali procedure di risanamento o di ristrutturazione porre in essere per salvaguardarne il valore.

È chiaro che la verifica della permanenza del requisito della continuità aziendale non può essere svolta occasionalmente, in sede di redazione del bilancio annuale, ma deve essere fatta in modo continuativo e sistematico, mediante l’utilizzo di appositi programmi e procedure.

Lo studio Perriello, anche al fine di promuovere la diffusione di tale buona pratica, esegue il servizio di ANALISI DELLA CRISI AZIENDALE alla tariffa (simbolica) di € 100,00.

Il pagamento del compenso potrà essere eseguito nei successivi 15 gg. dal ricevimento della fattura. L’importo di € 100,00 è da intendersi al lordo dell’IVA ed al netto della ritenuta di acconto (codice 1040) che dovrà essere versata entro il giorno 16 del mese successivo a quello del pagamento della fattura.

È necessario a tal fine che la società proprietaria dell’azienda, od il professionista che la assiste, compili in modo integrale l’apposito form (compresi i dati completi per la fatturazione del servizio) presente sul sito www.valutazioneazienda.it  nella sezione Contattaci, scrivendo nel testo del messaggio: “Analisi della crisi aziendale” ed allegando i bilanci degli ultimi 4 esercizi dell’impresa da analizzare.

Sulla base di quanto emergerà da tale esame l’impresa potrà poi avvalersi dello studio per la predisposizione di un efficace piano di risanamento o di ristrutturazione.

Lo studio mette inoltre a disposizione in modo gratuito apposito programma a mezzo del quale potrà essere eseguita in proprio un’analisi di primo livello della solidità dell’impresa (sulla base di n. 10 indicatori di bilancio sviluppati per il solo ultimo esercizio consuntivo).

Tale file è scaricabile gratuitamente cliccando sul seguente link alla sezione “Software valutazione gratuiti”.

Procedure di allerta previste dal DDL di riforma della legge fallimentare

Delega al Governo per la riforma organica delle discipline della crisi di impresa e dell'insolvenza

DISEGNO DI LEGGE

Atti Parlamentari — 66 — Camera dei Deputati XVII LEGISLATURA A.C. 3671 

ART. 4.

(Procedure di allerta e di composizione assistita della crisi).

1. Nell’esercizio della delega di cui all’articolo 1, il Governo disciplina l’introduzione di procedure di allerta e di composizione assistita della crisi, di natura non giudiziale e confidenziale, finalizzate a incentivare l’emersione anticipata della crisi e ad agevolare lo svolgimento di trattative tra debitore e creditori, attenendosi ai seguenti princìpi e criteri direttivi:

a) attribuire la competenza a un’apposita sezione specializzata degli organismi di composizione della crisi, previsti dalla legge 27 gennaio 2012, n. 3, e dal regolamento di cui al decreto del Ministro della giustizia 24 settembre 2014, n. 202, con opportuni adattamenti;

b) porre a carico degli organi di controllo societari, del revisore contabile e delle società di revisione l’obbligo di avvisare immediatamente l’organo amministrativo della società dell’esistenza di fondati indizi della crisi e, in caso di omessa o inadeguata risposta, di informare direttamente il competente organismo di composizione della crisi;

c) imporre a creditori qualificati, come l’Agenzia delle entrate, gli agenti della riscossione delle imposte e gli enti previdenziali, l’obbligo, a pena di inefficacia dei privilegi accordati ai crediti di cui sono titolari, di segnalare immediatamente agli organi di controllo della società o, in mancanza, al competente organismo di composizione della crisi il perdurare di inadempimenti di importo rilevante, coordinando detti obblighi con quelli di informazione e di vigilanza spettanti alla CONSOB;

d) stabilire che l’organismo di composizione della crisi, a seguito delle segnalazioni ricevute o su istanza del debitore, convochi immediatamente, in via riservata e confidenziale, il debitore medesimo nonché, ove si tratti di società dotata di organi di controllo, anche i componenti di questi ultimi, al fine di individuare nel più breve tempo possibile, previa verifica della situazione patrimoniale, economica e finanziaria esistente, le misure idonee a porre rimedio allo stato di crisi;

e) prevedere che l’organismo di composizione della crisi, su istanza del debitore, anche all’esito dell’audizione di cui alla lettera d), affidi a un soggetto scelto tra soggetti forniti di adeguata professionalità nella gestione delle crisi d’impresa, iscritti presso l’organismo stesso, l’incarico di addivenire a una soluzione della crisi concordata tra il debitore e i creditori, entro un congruo termine, prorogabile solo a fronte di positivi riscontri delle trattative e, in ogni caso, non superiore complessivamente a sei mesi, precisando altresì le condizioni in base alle quali gli atti istruttori della procedura possono essere utilizzati nell’eventuale fase giudiziale;

f) consentire al debitore di chiedere al giudice l’adozione, omessa ogni formalità non essenziale al contraddittorio, delle misure protettive necessarie per condurre a termine le trattative in corso, disciplinandone durata, effetti, regime di pubblicità, competenza a emetterle e revocabilità, anche d’ufficio in caso di atti in frode ai creditori;

g) prevedere misure premiali per l’imprenditore che ricorra tempestivamente alla procedura e ne favorisca l’esito positivo e misure sanzionatorie per l’imprenditore che ingiustificatamente la ostacoli o non vi ricorra, pur in presenza dei relativi presupposti, ivi compresa l’introduzione di un’ulteriore fattispecie di bancarotta semplice ai sensi degli articoli 217 e 224 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267;

h) prevedere, in ogni caso, che, non oltre la scadenza del termine di cui alla lettera e), l’organismo di composizione della crisi attesti se l’imprenditore abbia messo in atto le misure idonee a porre rimedio alla crisi e, in caso negativo, ne dia comunicazione al presidente della sezione specializzata in materia di impresa del tribunale competente per il luogo in cui l’imprenditore ha sede; stabilire che a tale comunicazione si provveda anche quando l’imprenditore non partecipi, senza giustificato motivo, al procedimento innanzi all’organismo;

i) prevedere che il presidente della sezione specializzata di cui alla lettera h) convochi immediatamente l’imprenditore e, quando occorra, affidi a un professionista in possesso dei requisiti di cui all’articolo 67, terzo comma, lettera d), del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, l’incarico di verificare la situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell’impresa; stabilire che, se dalla relazione depositata dal predetto professionista risulta che l’impresa versi in stato di crisi, il presidente assegni un termine per intraprendere le misure idonee a porvi rimedio, decorso inutilmente il quale disponga la pubblicazione della relazione medesima nel registro delle imprese.

 

ART. 13.

(Modifiche al codice civile).

1. Nell’esercizio della delega di cui all’articolo 1, il Governo procede alle modifiche delle seguenti disposizioni del codice civile rese necessarie per la definizione della disciplina organica di attuazione dei princìpi e criteri direttivi di cui alla presente legge, in particolare prevedendo:

a) l’applicabilità dell’articolo 2394 alle società a responsabilità limitata e l’abrogazione dell’articolo 2394-bis;

b) il dovere dell’imprenditore e degli organi sociali di istituire assetti organizzativi adeguati per la rilevazione tempestiva della crisi e della perdita della continuità aziendale, nonché di attivarsi per l’adozione tempestiva di uno degli strumenti previsti dall’ordinamento per il superamento della crisi e il recupero della continuità aziendale;

c) l’assoggettamento alla procedura di liquidazione giudiziale come causa di scioglimento delle società di capitali ai sensi dell’articolo 2484;

d) la possibilità di sospensione dell’operatività della causa di scioglimento di cui all’articolo 2484, primo comma, numero 4), e all’articolo 2545-duodecies, nonché degli obblighi posti a carico degli organi sociali dagli articoli 2446, secondo e terzo comma, 2447, 2482-bis, quarto, quinto e sesto comma, 2482-ter e 2486, in forza delle misure protettive previste nell’ambito delle procedure di allerta e di composizione assistita della crisi, degli accordi di ristrutturazione dei debiti e di regolazione concordata preventiva della crisi;

e) i criteri di quantificazione del danno risarcibile nell’azione di responsabilità promossa contro l’organo di amministrazione della società fondata sulla violazione di quanto previsto dall’articolo 2486;

f) l’applicabilità delle disposizioni dell’articolo 2409 alle società a responsabilità limitata, anche prive di organo di controllo.