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Rivalutazione quote societarie detenute al 1° gennaio 2017

Rivalutazione quote societarie detenute al 1° gennaio 2017 - Valutazione Azienda in 24 ore

La Legge di bilancio 2017 riapre ancora i termini per la rideterminazione del valore d’acquisto delle partecipazioni non negoziate nei mercati regolamentati.

L'aliquota dell'imposta sostitutiva viene confermata nella misura dell'8% sia per le partecipazioni non qualificate che per le partecipazioni qualificate.

Per maggiori informazioni accedi all'apposita sezione del sito, ove è anche possibile scaricare gratuitamente il file in excel che consente di valutare l'effettiva convenienza della rivalutazione, cliccando sul collegamento sottostante:

Rivalutazione partecipazioni in società non quotate (Anno 2017)

Programma per valutazioni immediate

Programma per valutazioni immediate - Valutazione Azienda in 24 ore

Il programma nella versione aggiornata a maggio 2017 consente di calcolare con facilità il valore dell'azienda mediante l'impiego di 7 delle metodologie di calcolo più comunemente usate nella prassi aziendalistica. Con l'ausilio di apposito grafico dei valori si ha inoltre un'immediata percezione di come il valore dell'azienda vari al variare delle assunzioni di base.

Servizio rating aziendale - analisi del rischio di crisi aziendale

Servizio rating aziendale - analisi del rischio di crisi aziendale - Valutazione Azienda in 24 ore

Servizio di Analisi della crisi aziendale

Lo Studio Perriello esegue apposito servizio di analisi dei bilanci dell’impresa finalizzato all’attribuzione di un rating che ne sintetizzi il grado di redditività, di solidità e di equilibrio finanziario.

L’analisi viene eseguita sulla base di un set di (18) indicatori di bilancio selezionati dallo Staff di www.valutazioneazienda.it nonché dell’indice di Altman.

Il rating è  stato  testato su un campione di imprese in bonis od in stato di crisi aziendale più o meno avanzato, poi sfociata in una dichiarazione di fallimento o di concordato preventivo,  liquidatorio  od in continuità aziendale.

Dall’esame dell’evoluzione nel tempo (ultimi quattro anni) dei conti, e del rating, di tali imprese, confrontato anche (quale parametro di confronto) con l’Indice Z-score di Altman,  si ricavano importanti informazioni sullo stato e sulle prospettive economico-finanziarie dell’impresa, tra cui il mantenimento della continuità aziendale, e sulle più opportune strategie da attuare.

Tale analisi, da svolgersi a brevi intervalli di tempo, è di particolare rilevanza per l’impresa al fine di assumere con tempestività le decisioni più adeguate al caso di specie ed anche per gli stessi amministratori ai fini dell’esclusione o della mitigazione delle loro responsabilità.

Si consideri che l’art.  2381 c.c. stabilisce che la società deve avere un adeguato assetto organizzativo  amministrativo e contabile e che il disegno di legge delega di riforma della legge fallimentare accresce ulteriormente sotto tale profilo l’importanza dell’elemento della continuità aziendale.

La continuità aziendale è un principio fondamentale anche nella redazione del bilancio.

Ai sensi dell’art. 2423-bis del codice civile la valutazione delle voci deve essere fatta secondo prudenza e nella prospettiva della continuazione dell’attività.

I principi contabili internazionali, in particolare lo IAS 1, prevedono che la direzione valuti la capacità dell’impresa di continuare a operare come una entità in funzionamento.

La mancanza del requisito della continuità aziendale comporta che il bilancio non possa più essere redatto seguendo i principi di funzionamento ma applicando i criteri di liquidazione, ossia di realizzo delle attività ed estinzione delle passività.

Allorché l’impresa presenti sintomi di crisi, gli amministratori, così come gli organi di controllo, dovranno, pertanto, nel modo più tempestivo possibile, rilevare la permanenza attuale e prospettica della continuità aziendale, al fine di decidere con prontezza quali procedure di risanamento o di ristrutturazione porre in essere per salvaguardarne il valore.

È chiaro che la verifica della permanenza del requisito della continuità aziendale non può essere svolta occasionalmente, in sede di redazione del bilancio annuale, ma deve essere fatta in modo continuativo e sistematico, mediante l’utilizzo di appositi programmi e procedure.

Lo studio Perriello, anche al fine di promuovere la diffusione di tale buona pratica, esegue il servizio di ANALISI DELLA CRISI AZIENDALE alla tariffa (simbolica) di € 100,00.

Il pagamento del compenso potrà essere eseguito nei successivi 15 gg. dal ricevimento della fattura. L’importo di € 100,00 è da intendersi al lordo dell’IVA ed al netto della ritenuta di acconto (codice 1040) che dovrà essere versata entro il giorno 16 del mese successivo a quello del pagamento della fattura.

È necessario a tal fine che la società proprietaria dell’azienda, od il professionista che la assiste, compili in modo integrale l’apposito form (compresi i dati completi per la fatturazione del servizio) presente sul sito www.valutazioneazienda.it  nella sezione Contattaci, scrivendo nel testo del messaggio: “Analisi della crisi aziendale” ed allegando i bilanci degli ultimi 4 esercizi dell’impresa da analizzare.

Sulla base di quanto emergerà da tale esame l’impresa potrà poi avvalersi dello studio per la predisposizione di un efficace piano di risanamento o di ristrutturazione.

Lo studio mette inoltre a disposizione in modo gratuito apposito programma a mezzo del quale potrà essere eseguita in proprio un’analisi di primo livello della solidità dell’impresa (sulla base di n. 10 indicatori di bilancio sviluppati per il solo ultimo esercizio consuntivo).

Tale file è scaricabile gratuitamente cliccando sul seguente link alla sezione “Software valutazione gratuiti”.

Rivalutazione quote societarie detenute al 1° gennaio 2016

Rivalutazione quote societarie detenute al 1° gennaio 2016 - Valutazione Azienda in 24 ore

Rivalutazione partecipazioni in società non quotate anno 2015