COT REPORT

Commento settimanale sui dati del Cot Report sui derivati azionari Usa redatto dal Dott. Lucio Garofalo. L'articolo non costituisce in alcun modo sollecitazione all'investimento del pubblico risparmio.

 

Cari amici, nella prima settimana di settembre, caratterizzata dall’inconcludente riunione dei G20 di San Pietroburgo, i mercati finanziari internazionali hanno evidenziato un chiaro andamento di stand-by, restando in attesa dell’esito prossimo venturo di importanti decisioni di natura economica, politica e militare.

Lo scenario intermarket, ha registrato, in particolare, lo stand-by delle quotazioni del dollaro Usa,  associato ad un lieve incremento delle quotazioni delle commodities, apprezzatesi in termini reali solo dello 0,3%. Il mercato obbligazionario, invece, continua, non molto coerentemente, a registrare un continuo incremento dei propri rendimenti ed un inarrestabile storno delle proprie quotazioni. Segnalo, in particolare, che in quest’ultima settimana, il decennale Usa ha raggiunto quota 3 %, mentre il bund tedesco, dopo molto tempo, ha varcato la fatidica soglia del 2 %. Impennata dei rendimenti, accompagnata però dal netto indebolimento della  correlazione inversa, in auge negli ultimi anni, tra l’andamento dei tassi d’interesse ed il trend dei mercati azionari. All’ingente rialzo dei tassi degli ultimi 4 mesi, infatti, non ha sinora fatto seguito una marcata correzione dei mercati azionari. In particolare, il nostro benchmark azionario di riferimento, l’S&P 500, ha registrato questa settimana un rimbalzo dell’ 1,36 %, che ha ridotto lo storno complessivo dell’ultimo mese ad un modesto – 3% .

Dopo tale premessa, passo ad esaminare i nuovi dati del COT REPORT settimanale, pubblicati venerdì dalla CFTC (Commodity Futures Trading Commission), concernenti i valori aggregati dei Futures e delle Options su tutti gli indici azionari USA, che risultano essere i seguenti:

Commercial Traders : - 55.250

Large Traders : + 31.033

Small Traders : + 24.217              

Si conferma, dunque, ancora una volta,  la configurazione complessiva del Cot Report, in auge da oltre 13 mesi. In quest’ultima settimana, registriamo movimentazioni da parte dei diversi operatori, pari complessivamente a 9.051 contratti..In particolare, ed a sorpresa, gli Small Traders, cedono ben 6.153 contratti long, e riducono di oltre il 20 % l’entità della loro precedente posizione Net Long. I Large Traders, cedono invece solo altri 2.898 contratti long, e conservano la loro ormai datata posizione Net Long, ancora al di sopra delle trentamila unità. Per contro, i Commercial Traders, acquistano 9.051 contratti long, e riducono ulteriormente la loro posizione di copertura Net Short, portandola ad un livello pari al 50 % di quella che registravano appena 5 settimane orsono. La suddetta ordinata evoluzione del mercato dei derivati azionari Usa, ci induce a ritenere che, per il momento, il corso dei listini azionari americani, è ancora sufficientemente controllato dalle Mani Forti e dalle autorità politiche e monetarie degli Stati Uniti. In particolare, la riduzione  dell’entità della posizione Net long degli Small Traders, lascia presagire che la lieve correzione in corso dei mercati azionari Usa, non sfocerà almeno per le prossime settimane, in un’inversione marcata, attesa credo da tanti, dell’equity made in Usa. Mercati, dunque, in stand-by, che mi inducono, a differenza di quanto temuto solo 7 giorni orsono,  a non mutare ancora la mia, ormai più che datata e nota, posizione Long.

Per quanto riguarda, appunto, la mia operatività personale, attuata, da quest’anno, non tramite i direzionali ETF, bensì attraverso lo stock picking effettuato sul listino azionario italiano, condotto sulla base della strategia “ LONG TERM MOMENTUM “, ossia selezionando indici, settori e titoli che presentano le migliori performance degli ultimi 6-12 mesi, registro, dall’inizio dell’anno, un guadagno pari al 25,7 %, a fronte di un concomitante rialzo dell’indice FTSE ALL SHARE pari al 5,4 %. Dunque una sovra-performance di ben 20,3 punti percentuali,  che ci gratifica alquanto della scelta dei criteri di selezione sinora utilizzati. Le risultanze settimanali del check-up di borsa italiana, mi induce a riconfermare interamente, anche per questa settimana, il mio prudente e difensivo portafoglio, concentrato ancora soltanto sui titoli del Ftse Mid-Cap e del Ftse Star, appartenenti ai settori beni di consumo, industria, tecnologia e commercio.

Vi ringrazio, come sempre, per la vostra stima e fiducia, ed auguro a TUTTI gli amici di Intermarketandmore una serena e proficua settimana.